Variazione genetica responsabile di resistenza a farmaci anti-cancro in popolazioni asiatiche
Scritto da Cristian Fuschetto   
Lunedì 19 Marzo 2012 12:11

Un team internazionale di ricerca guidato dagli scienziati della Duke-NUS Graduate Medical School di Singapore ha scoperto la causa per cui alcuni pazienti non rispondono ad alcuni dei farmaci anti-cancro di maggior successo. I farmaci inibitori della tirosin-chinasi (TKIs) agiscono efficacemente sulla maggior parte dei pazienti affetti da leucemia mieloide cronica (CML) e dalle forme di cancro al polmone (NSCLC) con mutazioni nel gene EGFR. Questi farmaci, infatti, sono mirati proprio a tagliare i percorsi molecolari che permettono a questi tumori di vivere. Ora, il team della Duke-NUS Graduate Medical School di Singapore, in collaborazione con il Genome Institute di Singapore (GIS) e con il Singapore General Hospital, ha scoperto che nelle persone dellìest asiatico c'e' una variazione comune in un gene (BIM) che rende inefficaci i farmaci inibitori della tirosin-chinasi.
''Siamo finalmente in grado di elaborare una strategia per superare questo problema'', ha detto S. Tiong Ong, autore dello studio e professore associato presso il Cancer and Stem Cell Biology Signature Research Programme presso il Duke-NUS. ''Una nuova classe di farmaci, chiamati mimetici BH3, ci hanno fornito la risposta. Quando i farmaci BH3 sono stati aggiunti alla terapia TKI in esperimenti condotti su cellule tumorali con la variante del gene BIM – ha continuato – siamo riusciti a superare la resistenza conferita dal gene. Il nostro prossimo passo sara' quello di condurre in fase clinica lo studio''. La ricerca e' stata pubblicata online su Nature Medicine. ''Stiamo lavorando a stretto contatto con il Genome Institute per sviluppare un test clinico per la variante del gene BIM, in modo da rendere rapidamente disponibili gli effetti della nostra scoperta ai malati''.

 

 

 












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