Commissione europea sceglie istituto zooprofilattico delle Venezie per meeting su virus
Scritto da Valentina Arcovio   
Lunedì 08 Marzo 2010 17:19
La Commissione Europea – Direzione Ricerca ha scelto l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) come sede di un importante meeting in cui fare il punto della situazione sui virus influenzali. Ogni anno la Commissione Europea individua un centro di ricerca fra quelli comunitari che si e' particolarmente distinto per la qualita' e l'eccellenza dell'attivita' di ricerca su progetti finanziati dall'Unione europea.
Nel corso di una conferenza stampa, che si e' tenuta oggi presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie - a cui sono intervenuti Igino Andrighetto, Direttore Generale dell'IZSVe; Stefano Marangon, Direttore Sanitario dell'IZSVe; Ilaria Capua, Direttore del Centro di Referenza Nazionale/OIE per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell'interfaccia uomo/animale; Francesco Tolari, Ordinario della Facolta' di Medicina Veterinaria dell'Universita' di Pisa - e' stata presentata la giornata di incontro con la Commissione Europea – Direzione Ricerca che si svolgera' domani, sempre presso l'IZSVe.
La scelta della Commissione sottolinea la qualita' del lavoro e dell'impegno profuso dal Centro di Referenza Nazionale/OIE per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell'interfaccia uomo/animale, che ha sede presso l'Istituto Zooprofilattico.
''Questo riconoscimento da parte della Commissione Europea - ha dichiarato Andrighetto - mette in evidenza come nel corso degli anni il nostro ente sia stato in grado di creare un sistema funzionante capace di rispondere alle nuove sfide sanitarie. Questo ci consente di metterci nella condizione di gestire la globalizzazione e non di subirla''.
Capua si e' detta ''orgogliosa di essere il catalizzatore di un evento di tale portata, che aumenta la gia' notevole credibilita' dell'Istituto a livello internazionale, e rimarca l'importanza e la necessita' di una sempre maggiore integrazione fra medicina umana e medicina veterinaria''.
Nel corso della giornata e' stato inaugurato il nuovo Laboratorio biologico mobile da campo, progettato e realizzato per fronteggiare le emergenze sanitarie e i rischi per l'uomo dovuti alla trasmissione di malattie di origine animale. Andrighetto ha sottolineato l'aspetto etico del Laboratorio mobile, che ''rappresenta una nuova idea di cooperazione, poiche' in breve tempo puo' essere trasportato nelle realta' in cui e' necessario intervenire''.
Per il Direttore sanitario Marangon, ''il Laboratorio mobile si inserisce nelle già numerose attivita' avviate dall'Istituto per fronteggiare le epidemie, attivita' che hanno visto crescere, sviluppare e potenziare una serie di competenze per l'intervento nelle situazioni di emergenza''.
Il taglio del nastro e' stato preceduto dalla benedizione impartita da Don Matteo Naletto, delegato vescovile e Direttore della pastorale della salute della diocesi di Padova.
Il Laboratorio mobile, acquisito con un sostanziale contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, costituisce una novita' assoluta nel panorama internazionale in fatto di lotta alle emergenze sanitarie e avra' una funzione di supporto alla formazione del personale sia in Italia che in Paesi terzi. Il suo utilizzo assicurera' inoltre un adeguato training ai numerosi ricercatori che da tutto il mondo vengono in Istituto per la loro formazione.
''Non escludo la creazione di un team composto da ricercatori di diversi laboratori, poiche' un Istituto di ricerca funziona anche grazie al confronto di idee diverse'', ha sottolineato Capua.
Tolari dell'Universita' di Pisa, partner del progetto, ha espresso ''soddisfazione per la realizzazione del Laboratorio mobile, reso possibile grazie alle competenze tecniche e scientifiche dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Questo Laboratorio e' un concreto esempio della collaborazione fra istituzioni pubbliche''.
 












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