Stress e plastiche danneggiano la fertilità maschile E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2009 11:47
La vita moderna ha un impatto devastante sulla fertilità dell'uomo. Lo stress, unito all'esposizione di agenti chimici comuni, può infatti danneggiare la salute dei bambini anche quando sono ancora nell'utero materno, rendendo più difficile che diventino genitori a loro volta. E' quanto emerge da una nuova ricerca condotta dall'Università di Edimburgo (Scozia) e pubblicata sulla rivista Endocrinology. "La combinazione di stress e sostanze chimiche contenute in numerosi prodotti di plastica può aumentare la probabilità di problemi riproduttivi" ha detto Mandy Drake, ricercatore a capo dello studio. "Problemi come ad esempio la mancata discesa dei testicoli, che in Gran Bretagna colpisce 7 bambini su 100 e può portare all'infertilità". Per i ricercatori, i problemi di fertilità sono quindi causati da fattori ambientali, ma anche dallo stile di vita. "Molti studi hanno dimostrato che un'alta esposizione agli ftalati (componenti della plastica presenti in giocattoli, tende della doccia, pavimenti in vinile, carte di credito e involucri) può aumentare il rischio di problemi di fertilità. Tuttavia, poche persone sono esposte a dosi massiccie di ftalati. Nessuno studio si è finora occupato di come lo stress può contribuire al problema" ha detto Drake. "Gli ormoni dello stress, se combinati ad una bassa esposizione agli ftalati, possono danneggiare lo sviluppo dei testicoli o dei tratti urinari dell'uomo, fin dalle prime fasi dello sviluppo dell'embrione. Il bambino nasce con una predisposizione a problemi di fertilità" ha concluso.
 












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